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I CENTRI DELLA RIVIERA DI ULISSE

LATINA
Prima delle quattro "città nuove" costruite nella provincia di Latina tra il 1932 e il 1937, con il nome di Littoria, l'attuale città di Latina, compendia in sé almeno due aspetti: quello della terra "riconquistata" con la bonifica dell'Agro Pontino, e l'altro della città nuova, simbolo delle magnifiche e progressive sorti del Regime. Ideata e realizzata da Oriolo Frezzotti, secondo una scabra, imponente e funzionale monumentalità, Latina sprigiona anche le suggestioni delle città di De Chirico e Sironi, sebbene abbia subito interventi non proprio felici nel dopoguerra. La parte orientale ricade nel comprensorio del Parco Nazionale del Circeo, con il Parco di Fogliano e l'omonimo lago costiero, la villa inglese, l'orto botanico e le strutture per l'animazione naturalistica e lo studio dell'ambiente.
Tra i siti storici e archeologici degni di nota, l'area archeologica di Satricum e la casa del martirio di S.Maria Goretti
Il Lido di Latina è stato insignito della Bandiera Blu F.E.E.

SABAUDIA
In un unico colpo d'occhio, le acque rilassanti del lago, il cordone della duna, chilometri di quella spiaggia, spesso solitaria, lungo la quale era solito passeggiare Alberto Moravia, il mare, il verde ovunque e l'imponente mole del Promontorio del Circeo che domina da sud-est Sabaudia è sede della Direzione del Parco Nazionale del Circeo, con il Centro Visitatori, il Museo Naturalistico ed il Centro di Documentazione sull'Istruzione Scolastica e sull'opera Sanitaria nelle Paludi Pontine "Claudia Ortese".
Malgrado la sua giovane età, Sabaudia conserva importanti testimonianze di presenze che hanno preceduto di secoli la sua fondazione: il duecentesco Santuario della Sorresca, il Palazzo di Domiziano (uno dei complessi archeologici più importanti del basso Lazio), la cosiddetta Fonte di Lucullo, la piscina di F.Murena (alimentata dal mare).

SAN FELICE CIRCEO
Tappa della lunga vicenda umana che, oltrepassando i limiti della storia scritta si avvolge nel mito dell'avventura di Ulisse che qui sbarcò attirato dalla Maga Circe, e a lungo visse preda dell'erba dell'amore moly, quest'area fu abitata da epoche remotissime.
Lo testimoniano i numerosi reperti raccolti nella Mostra Homo Sapiens et Habitat e, soprattutto, le numerose grotte marine nelle quali furono rinvenuti il cranio di un uomo neanderthaliano, ossa di animali, utensili ed attrezzi, resti di uomini preistorici (grotte delle Capre, Guàttari, Fossellone e Breuil). e che accompagnano la vetta del monte ed il centro storico.
L'area è una splendida sintesi ambientale in cui spicca il promontorio, unica altura della pianura pontina, dalla cui cima si domina un vasto panorama che abbraccia l'Agro Pontino, i monti, il mare e le isole pontine.

TERRACINA
Due simboli di Terracina: il mare ed il Tempio di Giove Anxur, parte di un complesso monumentale che costituiva l'acropoli, posto sul Monte S.Angelo, da cui si gode una vista mozzafiato che abbraccia il golfo e le isole pontine, fino ad estendersi, nelle giornate particolarmente serene, alle perle campane di Ischia e Capri. Qui Terracina mostra il suo aspetto di città turistica con il lungo arenile di sabbia finissima e dorata, idealmente diviso in Riviera di Ponente e Riviera di Levante, servito da stabilimenti attrezzati; i parchi, le strutture ricettive, il coloratissimo porto-canale dei pescatori e le due darsene per imbarcazioni da diporto, fino al braccio da cui partono i collegamenti con le isole di Ponza e Ventotene, i porti-canale e darsene di Badino e Foce Sisto.
Per chi amasse alternare il mare alla rilassante ed incontaminata collina, inoltrandosi per qualche chilometro si può raggiungere il Monumento Naturale di Campo Soriano, un'area particolarmente interessante dal punto di vista geologico, inglobato come il Monumento Naturale Monte S.Angelo-Tempio di Giove Anxur, nel Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

SPERLONGA
La cittadina di Sperlonga​, arroccata sulla lingua di terra di Monte S. Magno, lungo la S. S. Flacca, deve il suo nome alle grotte naturali - le speluncae - che si aprono lungo la costa. Il paese conserva intatto il suo nucleo originario dal sapore tipicamente mediterraneo, con costruzioni bianche, fughe di piccoli archi tra i ristretti vicoli e di tanto in tanto uno squarcio di mare e di cielo. Dalla piazzetta del paese partono viuzze e scalette che conducono al mare più incontaminato del Lazio, premiato, inoltre, con Bandiera Blu della Fee, simbolo di alta qualità delle acque e dei servizi ai turisti. Il litorale è davvero incantevole, lunghissime spiagge di sabbia dorata fanno da cornice ad un mare azzurro e cristallino. Da non perdere le belle spiagge sabbiose dai nomi singolari: Fontana, Canzatora, Salette e  Bonifica.
Al di là del paese si stende la spiaggia di Angolo, con la grotta di Tiberio e, superato il promontorio del Ciannito, che si sporge fino a mare, la costa di Bazzano. L'ultima spiaggia è quella delle Bambole, sulla quale si apre l'omonima grotta.

GAETA
Gaeta è un centro balneare del medio Tirreno che gode del favore di un clima temperato, della presenza di attrezzature e strutture ricettive e balneari di qualità e di numerose testimonianze storiche, monumentali, religiose di diverse epoche.
La sua linea costiera è un susseguirsi di spiagge (S.Agostino, S.Vito, Arenata, Ariana, Quaranta Remi, Fontana e, ormai inserita nel tessuto urbano, Serapo) delimitate da speroni rocciosi, su cui svettano le torri costiere, baie e calette incantevoli. Numerosi gli edifici religiosi di valore artistico e culturale: la Cattedrale di S.Erasmo, ricca di tele ed opere seicentesche, ed il campanile normanno, le chiese della SS.ma Annunziata con l'adiacente Grotta d'oro, di S.Giovanni a mare, della Sorresca, di S.Francesco, di S.Domenico.
A breve distanza dal quartiere si trova il Santuario della SS.ma Trinità posto sul Monte Orlando, area protetta all'interno del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, che domina un tratto di mare dichiarato Oasi Blu.
Gaeta è insignita della Bandiera Blu F.E.E.

FORMIA
Nel cuore del Golfo di Gaeta, dove meno forte è l'influenza dei venti freddi ed i monti si innalzano a protezione di tutta l'area, sorge Formia, centro balneare di antichissime tradizioni, luogo prediletto della borghesia antico romana che vi ha lasciato resti di decine di ville ed anche tombe, la più illustre delle quali è quella attribuita a Cicerone, che fu qui ucciso e che qui ha anche il suo monumento funebre.
La storia di Formia (dal greco "hormiai" ossia "approdo") è una tra le più antiche delle città del sud pontino: secondo la leggenda, Ulisse vi approdò con la sua flotta, ma fu l'unico che riuscì a salvare la propria nave a causa della presenza sul territorio di antichi giganti cannibali, i Lestrigoni. Formia presenta un patrimonio storico e naturale di gransdissimo valore, non a caso prove storiche dimostrano che è stata abitata fin dal 500 aC da un antico popolo italico conosciuti come i Volsci.
Tra i luoghi di maggiore interesse segnaliamo la Torre di Castellone, iI Porto di Caposele, Villa Rubino e il Foro di Nerva

PONZA & VENTOTENE
Ponza & Ventotene dove scoprire gli angoli più nascosti e di vivere appieno il calore e l'ospitalità degli abitanti.
Alla mondanità e alla "vivacità" di Ponza e Ventotene, che dispongono di una variegata tipologia di strutture ricettive, realizzate in armonia con l'architettura isolana di chiaro sapore mediterraneo, fanno da contraltare la natura selvaggia e assolutamente incontaminata delle isole più piccole: Palmarola, a poco più di 7 miglia dal porto di Ponza, con la sola possibilità di approdo a Cala di S.Silverio con l'omonima spiaggetta; S.Stefano, a poco più di un miglio marino da Ventotene con cui condivide il riconoscimento di Riserva Naturale Statale e Area Marina Protetta Isole di S.Stefano e Ventotene.
Per chi non ha la fortuna di possedere un'imbarcazione propria, le isole principali possono essere raggiunte con collegamenti annuali ed estivi da Formia, Terracina e S.Felice Circeo (provincia di Latina), e Anzio (provincia di Roma).

SCAURI & MINTURNO
Posta su un colle dominante le frazioni marinare di Scauri, l'antica Pyrae, e Marina di Minturno, la città ha origini antichissime, aurunche e romane.
Il suo abitato si estendeva sul bordo del fiume Garigliano, che segna il confine tra la Provincia di Latina ed il Lazio, con la Provincia di Caserta e la Campania, attraversato dall'antico ponte a catene edificato dai Borboni nel 1828 e completamente restaurato.
In quest'area sorge uno dei principali complessi archeologici del Lazio: Minturnae, un‘area dal grandissimo valore storico-monumentale, ricca come è di vestigia ed opere: il Teatro, sede di un ricco calendario di rappresentazioni estive e con una capienza di 2.500 posti, i templi, il foro repubblicano, il foro imperiale, il capitolium, le tabernae, il macellum e l'antiquarium, l'impianto termale.

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